ETF Spagna, tra disoccupazione e voglia di riscatto

ETF Spagna, tra disoccupazione e voglia di riscatto

Pil ed occupazione in aumento ma fondamentali preoccupanti e ripresa troppo sbilanciata sulle esportazioni. Le contraddizioni della crescita dell’economia spagnola portano a previsioni divergenti sul suo futuro. Per la sezione ETF del sito di Fineco (www.fineco.it ) abbiamo analizzato il mercato spagnolo e le possibilità di investimento attraverso gli ETF.

La pubblicazione dei dati economici relativi al secondo trimestre di quest’anno ha confermato i segnali di ripresa delle Spagna: il Pil è aumentato dello 0,5% in più di quanto preventivato, in netto contrasto con le altre principali economie dell’Eurozona. Sono ormai quattro i trimestri consecutivi di progresso per il Paese iberico ed erano sei anni che l’economia spagnola non cresceva ad un ritmo così elevato.

La ripresa spagnola è stata fin qui trainata dalle esportazioni, macchinari e chimica in particolar modo, mentre nel secondo trimestre si è verificato un contributo alla crescita, notevole ed inaspettato, da parte dei consumi delle famiglie e degli investimenti, il che fa pensare ad una crescita sostenibile. Come conseguenza di questa ripresa, per il terzo trimestre consecutivo si è verificato un aumento dell’occupazione e, se continuasse di questo passo, si potrebbe avere, per la prima volta dal 2008, un tasso annuo positivo.

Anche per il 2015 vi sono prospettive di crescita dell’occupazione, stimate intorno all’1,4%, come conseguenza delle moderazione salariale in atto e del livello di flessibilità raggiunto dal mercato del lavoro; nonostante questi aumenti, comunque, il tasso di disoccupazione rimarrà nell’ordine del 25% anche per il prossimo biennio. La Banca di Spagna ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita, prevedendo che nel 2014 il Pil aumenterà dell’1.4% e nel 2015 del 2%; queste valutazioni ottimistiche sono rispecchiate anche dai rendimenti sui Titoli di Stato decennali, che si pongono al valore minimo dall’introduzione dell’Euro, 2.57%. Per comprendere meglio la portata di questo dato, basti pensare che nel 2012 si attestava sopra il 7% e che i rendimenti dei Titoli di Stato americani con pari scadenza offrono il 2,5%.

Non vi è però unanimità nella valutazione delle prospettive per la Spagna: alcuni economisti dubitano della solidità della sua ripresa, sia a causa dei fondamentali che rimangono preoccupanti che specialmente per l’eccessivo sbilanciamento verso le esportazioni; si crede infatti che il proseguimento della ripresa non potrà essere supportato dalla domanda interna, considerando soprattutto l’elevato livello di disoccupazione e quindi la contenuta disponibilità economica della popolazione. Le esportazioni, a maggio, sono inoltre diminuite dell’1.3% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e, quasi paradossalmente, sono passate dall’essere il principale driver dell’economia spagnola a divenirne il maggior peso. Vi sono quindi visioni divergenti sul futuro del Paese iberico e proprio per questo motivo potrebbero aprirsi interessanti opportunità d’investimento…

 

Tra gli ETF analizzati in questa newsletter segnaliamo, sul MSCI Spain: Amundi ETF MSCI Spain UCITS ETF (FR0010655746), ComStage MSCI Spain UCITS ETF (LU1104577314), iShares MSCI Spain Capped ETF (US4642867646) e SPDR MSCI Spain Quality Mix ETF (QESP US Equity); sull’Ibex 35, invece, Lyxor UCITS ETF IBEX 35 (DR) (FR0010251744, disponibile anche con leva 2x FR0011042753, short con leva -1x FR0010762492 e short con leva -2x FR0011036268), db x-trackers IBEX 35 Index UCITS ETF (LU0592216393) e Lyxor UCITS ETF IBEX Mid (FR0011855188).

 

Per i clienti Fineco, continua qui https://nuovosito.fineco.it/mercati-e-trading/pro/norisk/index_fineco.php/article/articleviewfineco/4083/

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.