ETF Taiwan, la Cina in versione HighTech

ETF Taiwan, la Cina in versione HighTech

La piccola isola di fronte alla Cina rappresenta una destinazione borsistica interessante, nonché  il 20% della capitalizzazione del MSCI EM Asia. In passato ha prodotto meno soddisfazioni dell’atteso ma il futuro potrebbe essere più roseo. Per la sezione ETF del sito di Fineco (www.fineco.it ) abbiamo analizzato la situazione attuale del Paese asiatico, le prospettive future e il mercato degli ETF per scommettere su tale economia.

Taiwan, una volta conosciuta come Formosa, rappresenta un’altra Cina, una volta antagonista, ora tale solo dal punto di vista politico. Le relazioni commerciali, infatti, stanno diventando sempre più frequenti e diverse società dell’isola hanno importanti siti produttivi nel territorio cinese. È proprio l’importanza della tecnologia ad emergere in modo evidente dall’analisi della composizione dell’indice MSCI Taiwan: oltre il 56% della capitalizzazione di mercato è riconducibile a società tecnologiche, esclusivamente operanti nella progettazione e produzione di hardware.

Negli ultimi 10 anni, l’economia di Taiwan ha registrato una crescita annua del PIL del 3.8%, risultando meno brillante della borsa ma in linea con la dinamica dei profitti del MSCI Taiwan. Considerando poi il MSCI Taiwan, si può osservare come, nel nuovo millennio, l’andamento del mercato taiwanese sia risultato piuttosto incostante, non facendo registrare risultati particolarmente rilevanti. Prendendo come riferimento quest’indice, gli utili per azione sono cresciuti in maniera contenuta nel complesso, facendo registrare un aumento del 4,2%  annuo, mentre il MSCI EM Asia ha conseguito un tasso di crescita più che doppio, 11.5%. L’andamento degli utili in questi anni, inoltre, ha evidenziato pronunciate oscillazioni, amplificando quanto rilevato dal ciclo mondiale e dalla spesa aggregata in tecnologia. Per quanto riguarda le vendite, l’evoluzione da inizio millennio è stato in linea con quello del MSCI EM Asia, +8% annuo, con un’erraticità più contenuta rispetto ai profitti; questo indica, quindi, come le profonde oscillazioni dei risultati siano la conseguenza dalle variazioni dei margini economici. La marginalità operativa, misurata dall’EBITDA, è praticamente rimasta ai livelli del 2001, crescendo di un modesto 3% annuo, mentre il corrispettivo indice del MSCI EM Asia ha fatto registrare un aumento di 5 punti superiore, con, oltretutto, oscillazioni meno evidenti. Anche la redditività complessiva delle società taiwanesi è rimasta pressoché invariata rispetto a 13 anni fa, come del resto è successo per il MSCI EM Asia. Infine, la leva finanziaria è diminuita, evidenziando come gli operatori locali siano meno indebitati dei competitori mondiali, anche per effetto del pronunciato peso del comparto tecnologico.

Per investire nel mercato taiwanese, attraverso l’utilizzo di ETF, vi sono diverse possibilità: sono infatti presenti prodotti che replicano tre indici, il TSEC Taiwan 50, il Defined Taiwan e il MSCI Taiwan, oltre ad altri strumenti che scommettono sulla dinamica dei Paesi Emergenti asiatici, in cui le società taiwanesi possono avere un peso più o meno rilevante.

Il TSEC Taiwan 50 viene replicato dall’EasyETF TSEC Taiwan UCITS ETF (FR0010636563) e comprende 50 delle più grandi compagnie domestiche, rappresentando più del 70% della capitalizzazione del mercato taiwanese. Fornisce esposizione per oltre il 40% del totale a società informatiche, seguite da finanza (17%) e beni e servizi industriali (14%).

Il Defined Taiwan, benchmark del First Trust Taiwan AlphaDEX Fund (US33737J2574), viene costruito selezionando le azioni dello S&P Taiwan BMI secondo sia criteri growth che value; alle azioni viene assegnato un punteggio per ognuno dei due criteri e le prime 40 entrano a far parte del paniere, nel quale sono poi equipesate all’interno di ogni quintile. Le ponderazioni di ogni società, quindi, non superano il 5%, mentre a livello di settori l’esposizione all’IT raggiunge il 65%, seguita da beni discrezionali (14%) e finanza (11%).

Vi è poi il MSCI Taiwan, che è l’indice più conosciuto ed utilizzato e che viene replicato dall’iShares MSCI Taiwan UCITS ETF (IE00B0M63623), dal db x-trackers MSCI Taiwan Index UCITS ETF (LU0292109187), dal Lyxor UCITS ETF MSCI Taiwan (FR0010444786) , dal ComStage MSCI Taiwan TRN UCITS ETF (LU0392495619) e dallo HSBC MSCI Taiwan UCITS ETF (DE000A1JF7R7). L’indice misura le performance di società taiwanesi negoziate sulla Taiwan Stock Exchange e sul GreTai Securities Market e risulta esposto per oltre la metà al comparto dell’information technology (57%); altri settori con pesi rilevanti sono il finanziario (16%) e quello delle materie prime (11%). A livello di titoli, vi è una notevole esposizione verso la già citata Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, la più grande fonderia indipendente di semiconduttori a livello mondiale, che pesa più del 20% del totale; per il resto, sono presenti altre 107 azioni, tutte con ponderazione inferiore al 5%, ad eccezione di Hon Hai Precision, che raggiunge il 7%.

L’alternativa a questi indici può essere l’utilizzo di prodotti che forniscono esposizione ai Paesi Emergenti, con un focus sull’Asia, nei quali Taiwan è solitamente tra i tre Paesi più pesanti. Il più conosciuto tra questi è il MSCI EM Asia, che comprende azioni dei mercati emergenti del continente asiatico e che viene replicato da ETF di Amundi (FR0011020965), Deutsche Bank (LU0292107991), iShares (IE00B5L8K969) e State Street Global Advisors (IE00B466KX20).

Per i clienti Fineco, continua qui https://nuovosito.fineco.it/mercati-e-trading/pro/norisk/index_fineco.php/article/articleviewfineco/4047/

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.