Fondi chiusi immobiliari, extra proroga ma con consenso

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Fondi chiusi immobiliari, extra proroga ma con consenso

La crisi economica può legittimare un “extra time” della durata dei fondi chiusi immobiliari, ma non deve diventare un alibi per massimizzare i flussi commissionali. La discesa dei tassi di interesse di mercato è stata apprezzata dagli operatori finanziari che hanno effettuato ricoperture sui titoli obbligazionari a reddito fisso e anche sulle società immobiliari & reits.

L’Italia rappresentata dall’indice FTSE Epra/Nareit Italy ha invece subito un calo e, altrettanto, ha registrato il QF-Norisk index (-0.6%). Gli scambi sono risultati abbastanza vivaci ma grazie al contributo di pochi fondi che hanno visto contrattazioni superiori alla norma.

Sono state diffuse dalla carta stampata indiscrezioni sul pronunciamento da parte delle Autorità di Vigilanza riguardante la proposta di Assogestioni di prolungare la vita dei fondi chiusi immobiliari fino al 2018 come conseguenza alla difficile fase di mercato.

Sembra che Consob preferisca un allungamento del periodo di grazia di 2-3 anni per limitare la possibilità operatività dei gestori e che voglia un maggior coinvolgimento dei quotisti nel processo decisionale riguardante l’allungamento della vita dei fondi, attraverso una sollecitazione degli investitori tramite Montetitoli e prevedendo regole particolari sul funzionamento dell’assemblea (no quorum).

Ci permettiamo di suggerire anche la possibilità che si possano ridurre le commissioni di gestione durante “i tempi supplementari”, che i quotisti possano esprimersi anche per via telematica ed infine, per alcuni prodotti, la possibilità di sostituire l’attuale Sgr con un’altra senza eccessive penalizzazioni per l’acquirente.

La prossima settimana Atlantic 1 proporrà ai suoi quotisti di introdurre, tramite il cambio di regolamento, il periodo di proroga senza offrire alcuna contropartita ai risparmiatori. Segnaliamo come gli stessi non siano stati avvisati dagli intermediari come, peraltro, è avvenuto recentemente su lancio di OPA su titoli obbligazionari avente come nozionale complessivo 300 mln€. La nostra critica, costruttiva, è rivolta alla Sgr sebbene consideriamo il fondo interessante e ben gestito.

In borsa si assiste ad un ritorno di interesse verso Valore immobiliare globale (+5%) seppur avvenuto con scambi contenuti. Incoraggiante la ricopertura su Immobiliare Dinamico (+2%) che risale dagli inferi in cui era precipitato.

Si segnalano scambi intensi su Amundi RE Europa (+0.8%) che è diventato il “best performer” del 2013 (+55%), peraltro mostrando ancora uno sconto vicino al 57% e una svalutazione implicita del patrimonio immobiliare del 42%. Tra i prodotti più scambiati della settimana segnaliamo Unicredito Imm. 1 (-0.44%) e Amundi RE Italia (-0.45%), con il primo fondo che sembra abbia perso la forza propulsiva che l’aveva portato attorno ai 1600 euro.

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Dinamica del QF-Norisk index (fondi chiusi immobiliari) rispetto a FTSE E/N Italy e EMU

 

Dinamica degli indici del mercato immobiliare mondiale

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I fondi immobiliari – le performances del mercato

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.