Fondi chiusi immobiliari, resoconti con poco entusiasmo

Fondi chiusi immobiliari, resoconti con poco entusiasmo

Le ultime settimane hanno evidenziato rialzi per i fondi chiusi immobiliari peraltro accompagnati da scambi abbastanza vivaci. La realtà gestionale rimane comunque difficile così come emerso nei resoconti del terzo trimestre. Il mese di ottobre si è concluso in modo brillante per i fondi chiusi immobiliari (+4.4%), arrotondando il rialzo da inizio anno (+16.8%) confermando anche che qualcosa sta cambiando nella percezione degli investitori.

Probabilmente la recessione si è conclusa ma la crisi rimane e questo vale particolarmente per il real estate dipendente dalla pesante situazione dei consumi interni e dalla tragedia occupazionale. Una vera ripartenza del comparto, in particolare quello non residenziale, deve fare i conti con un deciso squilibrio tra gli spazi offerti e quelli richiesti dai conduttori.

In questi giorni sono stati diffusi i resoconti trimestrali dei fondi immobiliari che generalmente sono avari di informazioni utili. Stavolta abbiamo notato dei prospetti meno avari del solito di news. Innanzitutto Atlantic 1 (IT0004014707), +0.3%),ha comunicato di aver approvato le modifiche al regolamento che introducono la proroga di 3 anni del fondo, stabilendo di riconsiderare il regime commissionale del fondo come raccomandato dal comitato consultivo. Gli spazi sfitti rimangono contenuti e riguardano una porzione dell’immobile di Milano in Piazza Cavour mentre è stata comunicata l’accettazione di un offerta vincolante per un immobile di Roma per 2.3 mln€.

Investietico (IT0003089775), +1.7%, ha comunicato di aver proceduto al rinnovo di 2 contratti di locazione e segnaliamo come detenga 26.5 mln€ che probabilmente verranno utilizzati per ridurre l’indebitamento. Il resoconto trimestrale di Polis (IT0001426342), +1%, il più stringato del comparto, ha segnalato che sono riusciti a locare altri 1300 mq in una delle Torri di Milanofiori Nord.

Valore Imm. Globale (IT0001260113), -1.3%, uno dei fondi con il più elevato tasso di sfitto, ha segnalato di aver locato l’immobile di Roma in Via Bombay, seppur prevedendo canoni a “scaloni” per i prossimi anni. Il Procaccini Center di Milano continua a palesare tassi di occupazione inferiori al 25%. Europa Imm. 1 (IT0003725246), +1.7%, ha comunicato di procedere con il periodo di grazia di 3 anni spostando la scadenza al 31/12/2017 e alla riduzione della management fee dall’1.5% all’1.25%, efficace però dal 1 gennaio 2015. Se la Sgr è riuscita a registrare un positivo rinnovo per l’immobile di Londra, ben più impegnativa è l’attività di rinegoziazione per i cespiti in Olanda e in Germania.

Amundi RE Europa (IT0001476412), -0.1%, ha ottenuto un nuovo contratto per l’immobile a Parigi ma con una riduzione del 2.6% rispetto al valore precedente. Si segnala la nascita di un nuovo fondo retail da parte di Torre, Opportunità Italia, in collocamento fino a marzo. Si spera che riesca ad avere successo e dedicarsi all’acquisto di cespiti già presenti all’interno dei fondi quotati.

 

Dinamica del QF-Norisk index (fondi chiusi immobiliari) rispetto a FTSE E/N Italy e EMU

QF Norisk Index

Dinamica degli indici del mercato immobiliare mondiale

Indici_immobiliari

I migliori reits & dintorni in Europa

REITs_migliori

I fondi immobiliari – le performance del mercato

Fondi chiusi immobiliari

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.