La riscossa del mattone virtuale

La riscossa del mattone virtuale

I fondi chiusi immobiliari dopo aver deluso gli investitori per diversi anni stanno, lentamente, tornando al centro dell’interesse di qualche investitore alla ricerca di valori “distressed”. L’ultima settimana borsistica ha rivisto il forte rialzo del controvalore scambiato dai fondi chiusi immobiliari che recentemente stanno vivendo una fase di riscoperta da parte di qualche investitore.

Gli acquisti sono ovviamente correlati al ritorno di interesse per gli assets italiani considerati tra i più depressi: in primis banche e real estate. Per entrambe queste categorie di attivi i prezzi trattati sul mercato sono ampiamente inferiori ai patrimoni netti calcolati negli abituali bilanci.

Il comparto dei fondi chiusi immobiliari ha ottenuto un rialzo del 2.45% facendo lievitare il saldo da inizio anno a +15.6%.

Una menzione particolare merita BNL Immobiliare Dinamico che, dopo aver dopo aver raggiunto la scorsa estate il prezzo di borsa di 58€, ha intrapreso un intenso recupero che lo ha portato oltre i 75€ per quota. Solamente questa settimana il rialzo è stato dell’11.5% che porta il progresso ottenuto nel 2013 a circa il 32%. Il movimento è avvenuto con volumi superiori alla norma ma non strabilianti: 280mila euro in cinque sedute.

Nonostante il vistoso rimbalzo dalla passata estate lo strumento rimane a sconto per il 67% e i prezzi di mercato attuali incorporano una variazione implicita del patrimonio immobiliare di quasi il 50%. Nell’ultimo rendiconto è emerso che lo sfitto è aumentato anche in chiave prospettica visto che un importante cespite sarà liberato agli inizi del 2014.

Invece i rialzi vistosi di Beta (+9.8%) e di Obelisco (+7.9%) è avvenuto con scambi molto contenuti.

I volumi sono stati importanti su Delta (+7.3%) che finora ha ottenuto una discreta sottoperformance rispetto all’indice QF Norisk. Anche questo fondo dal mese di agosto ha registrato un rialzo dall’allora 27€ pro quota agli attuali 33€. Il NAV dello strumento è posto a 98€ e rimane, in ogni caso, estremamente distante ed acquistare il prodotto in borsa corrisponde ad acquistare a metà prezzo il patrimonio immobiliare.

Tornando volumi e performance positive anche su Atlantic 1 (+4.6%) che arrotonda la performance ottenuta nel 2013 a +73%.

Il controvalore trattato è in deciso rialzo anche su Amundi RE Italia (+2.3%), su Unicredito Imm.1 (+0.9%) e persino su Valore Immobiliare Globale (+0.6%) che comunque si conferma come il peggior strumento del comparto nell’anno in corso (-10.6%).

Dinamica del QF-Norisk index (fondi chiusi immobiliari) rispetto a FTSE E/N Italy e EMU

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.