Il lettore non soddisfatto del fondo Ethna Aktiv

Il lettore non soddisfatto del fondo Ethna Aktiv

In seguito alla pubblicazione di alcune analisi sui fondi attivi (qui fondi Obbligazionari Diversificati EUR, qui fondi Azionari Italia), diversi lettori sono interessati a ricevere una valutazione del proprio fondo secondo la nostra metodologia. Per Plus24, settimanale de Il Sole24Ore, abbiamo analizzato il fondo Ethna Aktiv su richiesta di un lettore che scrive: “Ho acquistato nell’aprile del 2015 35 quote del fondo Ethna Aktiv Tk, dopo aver soppesato le necessarie considerazioni in merito alla natura dello stesso, la categoria di classificazione (bilanciato- prudente) nonché le indicazioni espresse anche da Morningstar (che, tuttora, gli attribuisce 4 stelle, “neutral”). Per la verità la scelta mi ha un po’ deluso. Il valore della quota Ethna, infatti, dell’aprile 2015 era pari a 140,60. Ora si pone intorno a 129.”

Il fondo Ethna Aktiv T (LU0431139764), 8 miliardi di euro di asset in gestione, non dichiara alcun benchmark e si prefigge di preservare il capitale e creare valore nel lungo termine. Morningstar, che attribuisce al fondo un rating di 4 stelle su 5, lo classifica nella categoria «Bilanciati Prudenti EUR Globali», replicabile attraverso una strategia in ETF costituita al 25% dall’iShares Core MSCI World UCITS ETF (IE00B4L5Y983), replicante il MSCI World, e al 75% dallo SPDR Barclays Euro Aggregate Bond UCITS ETF (IE00B41RYL63), replicante il Barclays Euro Aggregate.

Dal Kiid del fondo si rilevano spese correnti annue dell’1.86%, a cui aggiungere un costo di sottoscrizione del 3%. Sono inoltre presenti delle commissioni legate ai risultati del fondo, il 20% dell’incremento superiore al 5% annuo, ma nel 2015 non sono state prelevate, a causa del rendimento non brillante del comparto. Replicare la strategia di investimento con due ETF sarebbe invece costato da un minimo dello 0,175% ad un massimo dello 0,31% annuo, a seconda dei prodotti utilizzati. Già da questi dati è evidente come il fondo, a parità di performance, crescerebbe dell’1,5% in meno all’anno della strategia in ETF.

Valutando l’andamento degli ultimi tre anni, Ethna Aktiv ha fatto registrare un +1,3% medio annuo, in confronto al +4,3% della strategia in ETF; nell’ultimo anno, in particolare, il fondo ha perso oltre il 4%, mentre il paniere di replicanti è cresciuto dell’1,4%. Oltre alla maggior onerosità, quindi, sono presenti anche scelte gestionali poco fortunate. Le due strategie presentano indicatori di rischio paragonabili: il max drawdown del fondo (10,5%) è superiore a quello del paniere di ETF (7,8%), che però presenta una maggior erraticità (5,4% contro 4,3 per cento).

Infine, standardizzando il rischio delle due strategie si osserva che, investendo 10mila euro tre anni fa, si sarebbero ottenuti 10.533 euro dal fondo Ethna e 11.487 euro dalla strategia in ETF. È opportuno segnalare come la politica di investimento del fondo consenta al gestore di spingersi fino al 49% in azioni e come, contrariamente al benchmark di categoria, possa investire in valute differenti dall’Euro, nei Paesi Emergenti e in bond high yield, come emerso dall’analisi dell’ultimo bilancio.

Per scegliere un fondo, quindi, è bene non soffermarsi unicamente sulla categoria di appartenenza ma comprendere realmente la strategia di investimento, affidandosi ad un professionista se non si è in grado.

 

10000€ investiti nel fondo Ethna Aktiv T rispetto ad una strategia in ETF equivalente:
Montante
3y €
Delta RAP 3y€
(fondo-indice)
Max
drawdown
Persistenza
(fondo vs. indice)
Ethna Aktiv T 10,533 € -954 € -10.50% -1.1
Strategia ETF 11,487 € -7.80%

 

 

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.