Fondo Olinda e la caduta dei fondi immobiliari

Fondo Olinda e la caduta dei fondi immobiliari

Oneri mangia-rendimenti e commissioni d’oro per i fondi immobiliari quotati a Piazza Affari: il settore scricchiola sotto il peso del crollo del prezzo degli immobili e i risparmiatori rischiano di perdere una parte dei soldi investiti, mentre l’affare lo hanno già fatto la gran parte delle società di gestione. La vicenda del fondo Olinda (Prelios, ISIN IT0003740039) che ha determinato forti perdite agli investitori ha acceso i fari sugli oneri e sulle commissioni dei fondi immobiliari.

La giornalista della La Stampa Sandra Riccio approfondisce la questione intervistando Marcello Rubiu di Norisk. Per avere un’idea della situazione, basta guardare i numeri: solo l’anno scorso le Sgr, che gestiscono i 26 fondi quotati a Milano, si sono portate a casa 73 mln€ di provvigioni di gestione, una quota che viaggia intorno all’1,6% del patrimonio, a cui però vanno aggiunti anche una serie di altri costi.

Alla oggettiva situazione critica di mercato si aggiunge l’elevata onerosità dei fondi chiusi immobiliari collocati agli investitori retail proponendoli come alternativa all’investimento diretto. Se c’è da versare oltre il 20% sul capitale di partenza non rimane molto alla fine del percorso, nonostante cedole e rimborsi. Agli investitori resta la rivalutazione dell’immobile, che però, negli ultimi anni, è collassata,

 

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LaStampa_19.09.2014

 

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.