Il bond CariChieti non remunera i potenziali rischi

Il bond CariChieti non remunera i potenziali rischi

Per la rubrica “Il bond della settimana”, abbiamo analizzato il bond CariChieti Step-up 2013/2017, a cedole crescenti, che offre coupons crescenti a partire dal 2,4% per arrivare al 3,4%. Non verrà negoziata in alcun mercato.

Negli ultimi mesi diversi istituti di credito locali sono entrati nell’occhio del ciclone per situazioni patrimoniali difficili ed operatività non conformi alle indicazioni delle autorità di vigilanza. Oltre alla patologia derivante dalla cattiva governance occorre segnalare come la situazione si sia aggravata per motivi non solo riconducibili alla “malagestio”. Le banche di medie-piccole dimensioni sembra stiano soffrendo maggiormente dell’evoluzione congiunturale sebbene, per tanti di queste, la situazione contabile è ancora riferita a fine 2012.

Carichieti sta collocando un’obbligazione “step up”, a cedole crescenti con scadenza settembre 2017, che offre coupons crescenti a partire dal 2,4% per arrivare al 3,4%. Non verrà negoziata in alcun mercato. La società è da oltre un anno priva di rating e a fine 2012 presentava un rapporto tra partite anomale e impieghi (netti) piuttosto elevato (19,5%) come si evince dal prospetto informativo dell’obbligazione. La banca è controllata dalla “solita” fondazione locale ma Intesa San Paolo possiede il 20% dell’istituto.

Il bond offre un rendimento a scadenza del 2,94%, mentre il BTp di pari durata finanziaria offre il 2,17%, ma quello con scadenza agosto 2017 il 2,78%. L’emittente appare poco generoso nei confronti dei sottoscrittori in quanto vi sono obbligazioni bancarie sul secondario che offrono attorno al 2,5% (es. Unicredit, IT0004777121), trattate in borsa e con una situazione patrimoniale migliore.

 

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Stefano Testori
stefano.testori@norisk.it

Senior investment analyst, laureato in Economia dei mercati ed intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ specializzato nella valutazione di strumenti derivati e sul mercato globale degli ETF.