Il lato oscuro dei fondi chiusi immobiliari

Il lato oscuro dei fondi chiusi immobiliari

Hines e il Qatar trovano un accordo per lo sviluppo di Porta Nuova

I dettagli dell’accordo avvenuto

Il mercato immobiliare italiano, dopo diversi mesi di quasi inattività sul lato delle compravendite, è stato scosso dalla notizia dell’investimento effettuato dal fondo sovrano del Qatar nel progetto di Porta Nuova a Milano (40%) per un valore complessivo importante (800 ml€?).

Un aspetto da considerare è come il finanziamento dell’operazione abbia visto quasi esclusivamente attive le principali banche domestiche. Gli operatori immobiliari italiani saranno un po’ invidiosi dell’accaduto in quanto dimostra come i nostri istituti di credito abbiano ancora capacità (e volontà) di erogare credito ad operatori ritenuti affidabili.

Le performance di borsa

La settimana borsistica ha visto un discreto rialzo delle quotazioni (+1.2%), in aggiunta accompagnato da un ritorno degli scambi. Una netta maggioranza di strumenti ha ottenuto progressi nelle quotazioni e pochi hanno visto predominare le vendite.

Si segnalano volumi superiori alla norma per Unicredito 1 (+1.1%) e Atlantic 1 (+1%) e un ritorno di interesse per Alpha (+2.9%) che resuscita dagli inferi in cui era crollato.

La dinamica dell'indice QF Norisk RE

La dinamica dell’indice QF Norisk RE

Si conferma al centro di attenzione anche Polis (+2.5%) che nelle ultime settimane ha conosciuto un significativo rialzo nella speranza che la riduzione dello sfitto possa preludere alla cessione di qualche immobile.

Anche Securfondo (+4.8%) ha visto scambi più elevati del normale, seppure se livelli contenuti in termini assoluti.

Qualche acquisto anche su Olinda (+2.6%) che nell’ultimo mese ha registrato qualche ricopertura, ma rimanendo su uno sconto rispetto al NAV prossimo al 75%: si paga 118€ un fondo che a bilancio ne vale 465€.

Ricordiamo che il fondo che presenta il quadro valutativo più compresso è pero Valore Immobiliare Globale (+2.5%) in quanto gli attuali prezzi comportano una svalutazione implicita del patrimonio attorno al 68%.

Il peggiore in borsa è risultato Mediolanum B (-3%) che probabilmente soffre l’aumento previsto dello sfitto con la disdetta dell’immobile di Milano comunicata da Foster & Wheeler.

  • Infatti l’oggetto dello scambio è uno sviluppo di elevato standing mentre i cespiti in vendita dei vari fondi retail raramente possono essere considerati di tale livello. Certo ci sono alcuni immobili “di livello” e tanti altri molto meno prestigiosi che però godono dell’avere prezzi di vendita ormai competitivi.
  • Per adesso nei resoconti trimestrali è emerso un sostanziale “congelamento” con alcune Sgr che si sono lamentate per non aver ricevuto alcuna offerta di acquisto per i loro cespiti.
  • La settimana borsistica ha visto un discreto rialzo delle quotazioni (+1.2%), in aggiunta accompagnato da un ritorno degli scambi. Una netta maggioranza di strumenti ha ottenuto progressi nelle quotazioni e pochi hanno visto predominare le vendite.

[box]Norisk studia da anni gli strumenti finanziari legati all’immobiliare ed offre soluzioni di investimento per persone ed investitori istituzionali.[/box]

Stefano Testori
stefano.testori@norisk.it

Senior investment analyst, laureato in Economia dei mercati ed intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ specializzato nella valutazione di strumenti derivati e sul mercato globale degli ETF.