La posta del risparmiatore: iShares Euro High Yield Corporate Bond UCITS ETF

La posta del risparmiatore: iShares Euro High Yield Corporate Bond UCITS ETF

Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus24, settimanale de il Sole24Ore, abbiamo risposto al quesito di un lettore in merito alla tipologia di replica di un ETF obbligazionario. Il lettore si chiede: “Sono possessore dell’ETF iShares Euro High Yield Corporate Bond UCITS ETF (IE00B66F4759). A parte i titoli in paniere che sono consapevole siano altamente speculativi, la replica dell’ETF è fisica a campione con prestito titoli al 25% e collaterale 102,5%-112%. Cosa significa? Se la controparte dell’ETF, a seguito di stravolgimento di mercato o altre cose(contratti swap ecc) non dovesse restituire i titoli prestati all’ETF, cosa accadrebbe? Ci sarebbe una perdita secca in conto capitale a carico del sottoscrittore? Oppure c’è una tutela? Gli ETF a replica non fisica sono poi così sicuri oppure bisogna prestare molta attenzione?”

La distinzione tra replica fisica e sintetica di un ETF è una questione diventata al centro dell’interesse del mercato negli ultimi anni, forse in maniera eccessiva. La continua pressione sull’argomento ha aiutato, nel mercato europeo, ad incrementare ulteriormente la trasparenza dei fondi ETF. Se fino a pochi anni fa non erano esplicitate le politiche di gestione del prestito titoli (negli ETF “fisici”) o le politiche di gestione dell’esposizione ai contrati swap (per gli ETF “sintetici”) ora di fatto attraverso i siti web degli emittenti è possibile conoscere in maggiore dettaglio il funzionamento del fondo, senza dover aspettare il bilancio annuo.

L’ETF citato, l’iShares Euro High Yield Corporate Bond UCITS ETF, investe in obbligazioni “high-yield” emesse in Euro. È a replica fisica del sottostante a “campionatura”: significa che il fondo detiene le obbligazioni contenute nell’indice di riferimento (Markit iBoxx Euro Liquid High Yield) ma via via seleziona un sotto-campione di titoli che riesca comunque a garantire al meglio la performance dell’indice, vuoi per problemi di liquidità delle obbligazioni più piccole.

L’indice è formato da 366 titoli mentre nel fondo ci sono 356 obbligazioni (dati al 5/9), ad indicare come siano soltanto i titoli da posizioni molto piccole a mancare. Il 25% di prestito titoli è la percentuale massima degli attivi del fondo destinata ad essere prestata. Le controparti del prestito sono istituzioni finanziarie che desiderano avere in prestito azioni od obbligazioni da utilizzare come collaterale in altre operazioni o per vendite allo scoperto. A fronte dei titoli ricevuti la controparte deve depositare al fondo altri titoli a garanzia, per un controvalore superiore ai titoli ricevuti temporaneamente in prestito. Il prestito viene remunerato al fondo.

Per l’ETF in oggetto dal sito internet si legge come il rendimento dal prestito titoli sia stato dello 0,11% negli ultimi 12 mesi, il 60% per l’ETF il 40% destinato a Blackrock, i prestiti sono stati garantiti per il 107% del valore ed è stato prestato in media il 26% degli attivi del fondo. Se la controparte del prestito (non nota) dovesse non restituire i titoli il fondo avrebbe le azioni e le obbligazioni ricevute in garanzia per un quarto degli attivi.

 

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Stefano Testori
stefano.testori@norisk.it

Senior investment analyst, laureato in Economia dei mercati ed intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ specializzato nella valutazione di strumenti derivati e sul mercato globale degli ETF.