Istituzionali: guardate in borsa

Istituzionali: guardate in borsa

I valori depressi dei fondi immobiliari quotati in borsa non attirano l’interesse degli investitori istituzionali che preferiscono effettuare altri deal a NAV.

Il comparto dei fondi chiusi immobiliari registra una settimana negativa (-0,6%) soffrendo forse le tensioni politiche che hanno penalizzato un po’ tutti gli strumenti finanziari domestici come si può vedere anche dalla discesa dell’indice real estate FTSE Epra/Nareit Italy (-1.5%), che arresta la performance da inizio anno peraltro brillante.

Nel compenso i veicoli immobiliari stanno sottoperformando il mercato azionario, soffrendo l’eventualità che la ripresa nel Vecchio Continente possa essere più precoce delle previsioni.

Però i recenti discorsi di Draghi avvalorano la tesi di crescita economica debole e fragile nel complesso che dovrebbe scongiurare un rialzo del tasso di sconto per il prossimo biennio.

L’ideale per i fondi immobiliari in scadenza è assistere ad una ripresa economica con bassa inflazione in modo da consentire un timido “repricing”. Per adesso appare un sogno e i quotisti si accontenterebbero di conseguire le ultime valutazioni effettuate dagli Esperti Indipendenti.

Il gruppo finanziario Optimum AM ha acquistato il 100% del fondo “Boccaccio” focalizzato su una serie di immobili commerciali pregiati situati nel centro di Milano gestito da Aedes.

Peccato che non abbia deciso di effettuare qualche azione interessante su un altro fondo gestito dalla stessa Sgr, ovvero Investietico (+2.1%), caratterizzato da un valore patrimoniale simile, ma acquistabile in borsa con uno sconto di oltre il 42%, un dividend yield del 10% che coincide con il FFO yield, quindi sostenibile.

Si sta rivedendo qualche acquirente su Delta (+4.6%), seppur con volumi contenuti, che riporta il fondo a ridosso della soglia dei 30€ che identifica uno sconto sul NAV di quasi il 70% e corrisponde ad acquistare il portafoglio immobiliare a metà prezzo.

Si registra la ripresa della corsa di Atlantic 1 (+1.75%) che porta il progresso da inizio anno ad oltre il 66%, registrando scambi abbastanza brillanti. Le vicende dell’assemblea dei partecipanti legate all’allungamento della durata del fondo non hanno prodotto penalizzazioni sul titolo che rimane uno dei beniamini del mercato.

E’ lecito attendersi che la procedura alternativa, ovvero di richiedere l’assenso alle autorità di vigilanza, possa approdare a conclusione. E’ auspicabile che il fatto di disporre di tempo addizionale possa convincere qualche acquirente di immobili ad un comportamento meno opportunistico.

Anche BNL Immobiliare Dinamico (+0.9%) sta continuando la fase di recupero dai valori minimi su cui era precipitato. Lo strumento meriterebbe una lettura approfondita dei vari rendiconti periodici approvati.

Tra gli strumenti più segnali si segnala Estense (-2.9%), tra i più brillanti del 2013 con +44.6%, forse colpito dai dubbi sulle prospettive del fondo una svolta dismesso il portafoglio immobiliare locato alle Coop. Occorre considerare come lo sconto sul NAV si sia ridotto (18%) come pure la svalutazione implicita degli immobili (10%).

Dinamica del QF-Norisk index (fondi chiusi immobiliari) rispetto a FTSE E/N Italy e EMU

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Dinamica degli indici del mercato immobiliare mondiale

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I fondi immobiliari – le performances del mercato

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.