La posta del risparmiatore: bond argentini, Aion Renewables e fondo Olinda

La posta del risparmiatore: bond argentini, Aion Renewables e fondo Olinda

Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, abbiamo risposto ad alcuni quesiti dei lettori. Il primo a proposito dei famigerati bond argentini, causa di grandi dispiaceri per molti investitori italiani, il secondo in merito alle azioni di Kerself –poi Aion Renewables- e alla possibilità di eliminarle dal proprio dossier titoli ed il terzo sulla situazione del Fondo Olinda.

Le vicende connesse all’insolvenza dello Stato argentino appaiono senza fine e, per coloro che avevano aderito allo scambio del 2004 tra i bond in default e quelli di nuova emissione, la situazione è piuttosto confusa e compessa. Da fine luglio 2014, i pagamenti delle cedole dei titoli oggetto della ristrutturazione sono stati congelati, come effetto della sentenza Griesa e, recentemente, Euroclear, gigante delle transazioni finanziarie, aveva deciso di accreditarsi i flussi dei coupon e gestire in proprio i pagamenti ai possessori dei bond. Lo Stato argentino ha intenzione di corrispondere i flussi delle emissioni in Dollari, ma ciò viene impedito dall’attivismo del tribunale USA, mentre i titoli emessi in Pesos sono regolati puntualmente dal debitore, in quanto di diritto locale. Come se non bastasse, il Paese sudamericano è in campagna elettorale e un possibile accordo con gli “holdouts”, ovvero coloro che non hanno aderito allo scambio passato, risulta essere un tema piuttosto critico, in quanto potrebbe rivelarsi estremamente oneroso per i contribuenti argentini.

Kerself, società emiliana produttrice di impianti fotovoltaici, venne quotata su Borsa Italiana nel 2006, inizialmente sul mercato Expandi, destinato alle piccole-medie imprese, e dal 2009 sul segmento STAR, Segmento Titoli ad Alti Requisiti. L’evoluzione della società negli ultimi anni non è stata affatto semplice e diverse fonti d’informazione, soprattutto della zona, ne hanno seguito approfonditamente gli sviluppi. Nel 2008 entrò in società la società russa Avelar, che fa capo al colosso dell’energia Renova, e da quel momento cominciarono i problemi per la società emiliana, sfociati nel decreto di fallimento nel 2013. Le azioni di Aion, nuova denominazione assunta da Kerself, vennero tolte anche dalle negoziazione su Borsa Italiana e la prossima udienza è prevista per ottobre 2015.

Alla fine di febbraio, il fondo chiuso immobiliare Olinda ha completato il processo di dismissione, approvando il rendiconto finale di liquidazione e prevedendo il rimborso finale di 18,58€ per quota. Lo strumento è stato delistato dalla Borsa alla fine di dicembre e lo scorso anno la vendita del patrimonio immobiliare è avvenuta a valori molto distanti dalla stima del patrimonio netto, effettuata dalla Sgr solamente 6 mesi prima. Purtroppo, però, la dismissione degli immobili non ha esaurito le pendenze del fondo nei confronti di terzi e, per quanto il fondo immobiliare risulterebbe totalmente “svuotato” per quanto concerne crediti, debiti ed altre obbligazioni, esso continuerà a permanere nei dossier dei risparmiatori italiani per un discreto orizzonte temporale.

 

“I possessori dei Tango Bond sperano nei fondi avvoltoio”

201505 - Posta risparmiatore varie 1

 

“Le azioni Aion Renewables bloccate sul conto titoli”

201505 - Posta risparmiatore varie 2

 

“Fondo Olinda, sulle minus oltre il danno arriva la beffa”

201505 - Posta risparmiatore varie 3

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.