Mediobanca, tasso variabile nel binario

Mediobanca, tasso variabile nel binario

Il calo dei rendimenti delle obbligazioni bancarie, e il conseguente rialzo dei prezzi, non si arresta nei mesi estivi e gli spread per gli emittenti robusti rispetto alla curva tedesca tornano sotto i 300 punti, sui minimi degli ultimi 3 anni. Per esempio il bond Mediobanca con scadenza maggio 2020 (IT0004608797) ha visto il differenziale dimezzarsi rispetto ai 600 punti registrati lo scorso settembre, spingendo il rendimento annuo a scadenza al di sotto del 4%.

La blasonata banca milanese risulta meno rischiosa dei nostri BTp se si considera la probabilità di default implicita nel prezzo dei Cds. Però l’analisi delle obbligazioni quotate evidenzia come il rendimento addizionale richiesto ai bond di Mediobanca rispetto ai BTp si aggiri attoro a 20-40 punti base, a seconda della scadenza.

L’emittente è considerato come tra i più robusti del panorama italiano anche grazie alla minore esposizione ai crediti deteriorati, in virtù della sua natura di investment bank. Mediobanca sta proponendo un’obbligazione a tasso variabile con scadenza agosto 2023 (ISIN IT0004935976), che prevede cedole indicizzate all’Euribor a 3 mesi maggiorate dell’1.8%, che però saranno comprese in un “binario” caratterizzato da una cedola minima (3%) e una massima (4.5%)

 

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Stefano Testori
stefano.testori@norisk.it

Senior investment analyst, laureato in Economia dei mercati ed intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ specializzato nella valutazione di strumenti derivati e sul mercato globale degli ETF.