Obbligazione Cogeme, come comportarsi?

Obbligazione Cogeme, come comportarsi?

Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, abbiamo risposto al quesito di un possessore di una obbligazione Cogeme. Il lettore scrive: “Sono in possesso di bond Cogeme Set per 20mila euro. Il titolo azionario è sospeso in Borsa, cosa significa? Come devo comportarmi per ottenere informazioni ed eventualmente il capitale investito?”

Cogeme Set è una società attiva nel settore dell’automotive. Quotatasi nel dicembre 2006, viene sospesa dalle negoziazioni nei primi mesi del 2012 in seguito all’emersione di uno stato di crisi, liquidazione e azzeramento del capitale sociale. I piccoli azionisti all’epoca hanno visto azzerarsi il loro investimento.

Nel 2011 con l’avvicendamento dell’organo amministrativo emergono delle gravi irregolarità nella gestione: a sorpresa il patrimonio netto è risultato negativo grazie a debiti più elevati del previsto e attivi sopravvalutati. Dal lavoro di revisione sono emerse pesanti svalutazioni degli attivi. Il management propone all’assemblea degli azionisti l’azzeramento del capitale, un nuovo aumento, la rinuncia all’azione di responsabilità verso gli amministratori ed una proposta di concordato. Nel maggio 2012 l’associazione dei piccoli azionisti riesce a ottenere il quorum in assemblea straordinaria per bocciare la proposta di concordato e subordinare l’aumento di capitale al provvedimento di omologazione del concordato, in un termine massimo previsto nel 31 dicembre 2013.

Il 20 dicembre dello scorso anno si è tenuta un’altra assemblea straordinaria che ha fatto slittare il termine al 30 giugno 2014. Il prossimo passo sarà l’udienza per l’omologa del concordato, fissata il 28 marzo 2014 al Tribunale di Frosinone. In seguito all’omologa è probabile che nel giro di otto-nove mesi il titolo verrà riammesso alle quotazioni, dopo l’aumento di capitale. Ai vecchi azionisti probabilmente non resteranno che i diritti di opzione per sottoscrivere l’aumento di capitale in azioni dal valore nominale di 0,010 euro da offrirsi agli azionisti e ai portatori del prestito obbligazionario convertibile nel rapporto di 52 nuove azioni ogni obbligazione posseduta.

Per quanto riguarda i creditori, l’assemblea degli stessi del 5 dicembre 2012 ha approvato il piano di ristrutturazione. L’omologa del concordato e il successivo aumento di capitale permetterà alla società di uscire dallo stato di liquidazione e soddisfare i creditori, con buona pace dei vecchi azionisti. Le consigliamo di contattare l’associazione degli azionisti, facilmente raggiungibile via Internet, per avere informazioni dettagliate, soprattutto in ordine ad eventuali azioni di responsabilità verso gli organi amministrativi.

 

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.