Obbligazioni Cirio, i risparmiatori sono ancora in attesa

Obbligazioni Cirio, i risparmiatori sono ancora in attesa

Il fallimento di Cirio ha, purtroppo, interessato migliaia di risparmiatori italiani e i suoi strascichi si sono protratti per un orizzonte temporale davvero ampio. Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, abbiamo risposto al quesito di un lettore in merito alla situazione dei titoli di debito e alla possibilità di recuperare una parte di quanto investito. Il lettore si chiede che fine faranno le sue obbligazioni Cirio (codice ISIN XS0121553019, scadenza 21/12/2005, cedola 8%) che ancora detiene nel dossier bancario. Egli le aveva acquistate nel 2003, su consiglio di un amico sportellista bancario, convinto che la Cirio non potesse fallire…

Il crack Cirio è stato uno dei più tristemente famosi, in quanto ha coinvolto circa 35mila investitori italiani, in maggioranza piccoli risparmiatori. La procedura di amministrazione straordinaria non è conclusa, con i commissari che stanno ancora distribuendo le risorse finanziarie che sono riusciti ad incamerare dalla vendita degli asset e, soprattutto, dall’azione revocatoria nei confronti di alcuni creditori.

La vicenda ha interessato le cronache giudiziarie e diverse sentenze hanno accertato le responsabilità degli istituti bancari, rei di non aver informato adeguatamente i risparmiatori sulla rischiosità dei titoli in questione. Le associazioni di consumatori hanno promosso iniziative di sostegno dei risparmiatori “traditi”, al fine di intraprendere contenziosi nei confronti di una serie di istituti di credito, ma gli esiti di queste azioni sono indipendenti dalla capacità della procedura concorsuale di monetizzare i contenziosi rimasti da dirimere.

L’ultima notizia risale allo scorso anno, con l’accordo transattivo tra UniCredit e i commissari della società che ha consentito di acquisire 178 milioni di euro, oltre alla rinuncia di circa 200 milioni di euro di crediti che la banca vantava nei confronti del gruppo agroalimentare; queste nuove risorse hanno consentito di distribuire ai vecchi obbligazionisti alcuni rimborsi. Questo, tuttavia, non dovrebbe valere per i bond emessi da Cirio Finanziaria SpA, che sono i titoli detenuti, purtroppo, dal lettore.

È infatti necessario precisare che i rimborsi per i possessori delle obbligazioni emesse dal gruppo Cirio non sono stati omogenei ma sono dipesi dalla singola società che ha emesso i titoli. Se per i bond emessi da Cirio Del Monte Italia Spa si è arrivati al terzo riparto, per Cirio Finanziaria Spa ci si è fermati al primo, a vantaggio essenzialmente dei creditori privilegiati.

Un aspetto da considerare è che l’informazione, per coloro che non si sono affidati a legali, è piuttosto scarna e la consultazione del sito della procedura fallimentare (http://cirio-as.it) non è affatto agevole per i risparmiatori privati. Manca ancora la relazione dei commissari straordinari al 31 dicembre 2014 con la situazione aggiornata delle cause intentate; da essa, considerando la liquidità disponibile ed il contenuto, si potrebbe cercare di individuare il possibile ammontare del rimborso da riconoscere dagli obbligazionisti.

 

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201508 - Obbligazioni Cirio

Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.