Obbligazioni Finmek e azioni Olcese, cosa si può fare?

Obbligazioni Finmek e azioni Olcese, cosa si può fare?

Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, abbiamo risposto al quesito di un detentore di obbligazioni Finmek e azioni Olcese. Riguardo a Finmek, in fase di liquidazione per fallimento, il lettore aveva fatto domanda di rimborso totale, vista l’esigua somma, ma gli era stata negata. Per le Olcese, non ha avuto alcuna possibilità di fare domande di rimborso. Entrambi i titoli sono ancora presenti nel suo portafoglio ed egli si chiede pertanto se ci possono essere dei vantaggi a lasciarle nel portafoglio e perchè la banca non le ha cancellate tempo fa.

Finmek, società padovana attiva nella fabbricazione di apparati elettronici per le telecomunicazioni, è stata dichiarata insolvente nel 2004 e ammessa quindi alla procedura di amministrazione straordinaria. Il Tribunale di Padova, poi, aveva aperto un’inchiesta per reati connessi alla gestione della società, conclusasi soprattutto con patteggiamenti per gli indagati. Successivamente sono state avviate 400 azioni revocatorie contro le banche e i fornitori, oltre a 40 azioni di risarcimento; i tempi per eventuali rimborsi, però, sono decisamente lunghi, dato che le prime udienze fissate per valutare queste azioni sono state fissate addirittura nel 2017 e questo è anche il motivo per cui i titoli sono ancora presenti nei dossier degli investitori.

Un obbligazionista, quindi, non ha molte speranze di recuperare quanto investito e non vi è pertanto alcuna particolare utilità nel mantenere questi titoli nel proprio portafoglio. Al contrario, potrebbe essere pratico cercare di eliminare le obbligazioni dal proprio dossier titoli, qualora lo si volesse chiudere; fermo restando che non verrebbero riconosciute minusvalenze utilizzabili per compensare le plusvalenze eventualmente fatte registrare su altri strumenti, alcuni intermediari offrono tale possibilità e potrebbe risultare quindi utile percorrere tale strada.

Anche per quanto riguarda Olcese, produttrice di filati, non vi è molto da fare. La società venne dichiarata insolvente a fine 2004 ed entrò pertanto in amministrazione controllata; un anno più tardi, le sue azioni vennero revocate dalla quotazione. A seguito della procedura fallimentare, il valore del capitale azionario è pari a zero e, di conseguenza, l’investimento del lettore non ha più alcun valore. Come per i titoli di Finmek, mantenere le azioni in portafoglio non fornisce alcun vantaggio; si può quindi solamente pensare di informarsi dalla propria banca per capire le possibilità di eliminarle dal proprio dossier qualora ve ne fosse la necessità.

 

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.