Polis, piace

Polis, piace

Qualche operatore sta iniziando a realizzare che, forse, i prezzi di borsa dei fondi immobiliari sono discesi eccessivamente rispetto all’effettivo valore.

Al centro dell’attenzione degli analisti che seguono il real estate rimane la possibile evoluzione dei tassi di interesse di mercato dopo il balzo registrato negli ultimi due mesi.

Nella zona euro si fatica a vedere la luce in fondo al tunnel ma sussiste la possibilità di una timida svolta nei prossimi mesi.

La ricopertura avvenuta a livello europeo sui veicoli immobiliari è stata in contemporanea con il rimbalzo del bund decennale dovuto a dati macroeconomici poco brillanti.

I fondi chiusi immobiliari dopo un mese di giugno negativo (-1.1%) si apprestano a registrare un periodo negativo anche a luglio (-2%), archiviando l’ottimismo visto a maggio.

Nel frattempo importanti analisti hanno pronosticato ancora anni difficili per l’immobiliare italiano ed è difficile non condividere questa view.

Gli scambi sul mercato si sono decisamente ridotti ma qualche fondo continua a riscontrare un certo interesse tra gli investitori. Tra questi segnaliamo Polis (+0.6%), uno dei migliori del comparto nel 2013 (+29.7%), che sta trattando con volumi ben superiori alla media. Il mercato sta scommettendo su una riduzione significativa dello sfitto che potrebbe preludere alla dismissione dei cespiti più importanti.

Dopo un mese difficile ritornano gli acquisti su Portfolio Immobiliare (+3%) e su Alpha (+2.9%), con questo ultimo finora risultato come il peggiore del 2013 (-12.3%).

Il fondo gestito da IdeaFimit è sprofondato sotto la soglia dei 1000€ a fronte di un patrimonio netto di 3700€ che comunque ha iscritto a bilancio ampie svalutazioni. Questi livelli di prezzo di mercato incorporano svalutazioni degli immobili del 68% e un rapporto tra FFO/prezzo prossimo all’11%.

Si registrano volumi accettabili e ancora performances positive su Amundi RE Europa (+2.6%) che, nonostante abbia ottenuto un significativo recupero durante l’anno, rimane su prezzi significativamente lontani dal patrimonio netto (-60.5%).

Tra i peggiori segnaliamo Delta (-3.5%) che ripiomba sotto i 30€ e soprattutto sembra stia puntando sui precedenti minimi storici. Questa parte del movimento è avvenuto con scambi che si sono ridotti in modo significativo.

C’è bisogno di novità positive per arrestare questa dinamica al ribasso, in particolare, la situazione dei Cinema “The Space” che rappresentano la parte del patrimonio immobiliare più debole e più esposta alla Grande Contrazione.

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Marcello Rubiu
marcello.rubiu@norisk.it

Sono laureato in Scienze Statistiche e in Economia e Commercio alla Università Cattolica di Milano. Dopo un esperienza nel comparto industriale mi occupo di investimenti dal 1999 e sono socio fondatore di Norisk.