La posta del risparmiatore: certificati a leva

La posta del risparmiatore: certificati a leva

Per la rubrica “La posta del risparmiatore” di Plus 24, inserto settimanale del Sole24Ore, abbiamo risposto al quesito di un lettore in merito al funzionamento dei certificati a leva, nello specifico al SG FTSE MIB 5x Daily Leverage. Il lettore chiede: “Ho comprato il certificato a leva 5 short sul FTSEMIB di Société Générale (IT0006723271). Mi sono accorto che spesso la performance giornaliera non rispetta la leva -5x del FTSEMIB. Ad esempio venerdì 20 settembre l’indice FTSE Mib ha perso lo 0,49% ed il titolo invece di guadagnare circa il 2,50% ha guadagnato solo l’1%. Ho investito 24.000€ e ho una perdita di 5.000€, il doppio di quella che avrei dovuto avere. Qual è il vostro parere su questa “anomalia”?”

La performance del certificato va confrontata con quella dell’indice di riferimento, il 5x Daily Short Strategy FTSE MIB Gross TR. Questo indice è calcolato da FTSE ed è un indice “strategico” derivato dal FTSEMIB. Ogni giorno calcola la performance inversa a leva 5 del FTSEMIB TR, il quale considera rispetto al FTSEMIB i dividendi al lordo della tassazione, il rendimento al tasso EONIA dei titoli venduti allo scoperto e soprattutto il costo del prestito degli stessi titoli. Con una leva di 5x questi costi possono incidere sulla dinamica. Ci sono poi i costi dello strumento, una commissione dello 0,4% annua oltre a “gap commission” fissate dal 16/11/2012 ad un livello pari a 5 x 0,50% annuo, calcolate giorno per giorno.

Dal 3/9/2012, la data di quotazione, al 25/09/2013 il certificato ha perso -88.4% mentre il FTSEMIB nello steso periodo ha guadagnato +23% (tr). Per orizzonti temporali oltre ad 1, giorno la dinamica dell’indice “strategico” diventa quasi autonoma rispetto al FTSEMIB, soprattutto con una leva 5x, ed ancor più se l’indice di riferimento è generoso di dividendi e volatile, come il FTSEMIB, grazie al “compounding” delle performance.

Questi strumenti sono al limite considerabili soltanto per operatività intraday, certamente non sono degli strumenti d’investimento. Per operare a leva sul FTSEMIB sono quotati sul mercato di BorsaItaliana dei future, anche con dei contratti “mini”. I future superano tutti i problemi dell’effetto “compounding” delle performance poiché sono uno strumento lineare: si otterrà la performance short dal momento della vendita del contratto a quello di chiusura. Inoltre non hanno rischio di credito (mitigato dalla “clearing house” e dal “settlement” giornaliero dei profitti/perdite), non hanno commissioni, se non quelle di intermediazione, e permettono di scegliere la leva che più si preferisce depositando un margine che va dal 7% al 30% (per gli ordini multiday) del nozionale del contratto (oggi 17.800€ per il “mini”). I prodotti strutturati a leva non sono strumenti da considerare come soluzioni d’investimento.

 

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201310 - Leva 5x

Stefano Testori
stefano.testori@norisk.it

Senior investment analyst, laureato in Economia dei mercati ed intermediari finanziari presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. E’ specializzato nella valutazione di strumenti derivati e sul mercato globale degli ETF.